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TESTIMONIANZA

Il VI Convegno Nazionale della nostra amata e benedetta Comunità “Immacolata” è stata una sorpresa e una gioia che dal primo attimo all’ ultimo istante ha coinvolto i cuori di tutti noi che lo abbiamo vissuto appieno. Un Convegno da ricordare certamente, come peraltro tutti gli altri, ma quest’anno la grazia di Dio ha operato una meraviglia in toto di pace, esultanza, libertà e tanto tanto amore.

Ogni preghiera, ogni momento di condivisione vissuto, ogni frammento di tutto il Convegno è stato intriso di una dolcezza e di una tenerezza, segno appunto della presenza del Signore in mezzo a noi, del suo amore che non ha risparmiato nessuno, ha sfiorato e coinvolto ogni cuore.

A cominciare dal canto del Convegno, “E’ Amore” dei Gen Verde, anche il ritornello più semplice, la nota più ardita, come il gesto più naturale, tutto ha preso tutti lanciandoci in uno scoppio di luce, che poi pareva proprio quello raffigurato nel manifesto del Convegno, uno squarcio di luce, una fibra di scintilla nascosta sotto la scorza dei giorni, per citare le parole del Beato Papa Giovanni Paolo II.

Che meraviglia! Ogni preghiera è stata vissuta all’insegna dell’ esultanza, senza bisogno di dire chissaché, con i canti che semplicemente si univano armoniosamente all’ intrecciarsi dei canti in lingue, innalzati in grande libertà di spirito, come peraltro in quel meraviglioso momento in cui i ragazzi del Ministero Canti si sono lanciati verso le percussioni e, mossi da una potente unzione dello Spirito Santo, hanno suonato all’ unisono secondo il battito del cuore di Gesù. Che emozione e che brividi … sulla pelle e nel cuore !

Mimmo alla batteria, Gian Paolo al cajon, Fatima ai bonghi, Pamela al tamburello ci hanno donato un momento di potente unzione carismatica che ha segnato, e non poteva essere diversamente, i cuori di tutti che si sono sentiti trascinati da questa forza dello Spirito che soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va.

Anche la favola musicale, “C’era una volta una scintilla di luce …”, è stata un tripudio di luci e colori, fra suoni e danze, il tutto in grande armonia, tesa unicamente a vivere nella gioia un momento di viva rappresentazione di un messaggio che concretizzasse il tema del Convegno, il “rimanere nell’amore di Gesù”, in uno scintillìo di luce che solo può rendere la presenza di Dio vicino ai suoi figli in ogni circostanza più o meno felice della loro esistenza.

Sono stata molto felice della riuscita della mia favola musicale, soprattutto per dare gloria al Signore, ma anche perché i ragazzi, che hanno suonato e hanno danzato, sono stati bravissimi nella loro semplicità e sono riusciti a realizzare un vero momento di sincera emozione e di autentica festa all’ insegna dell’ amore di Dio.

Durante il Convegno, mi sono chiesta spesso come mai sperimentavamo tanto amore, tanta dolcezza e non c’è stato alcuno che non avvertisse la stessa cosa e fiduciosa ho aspettato una risposta del Signore, una Sua parola.

La domenica mattina, durante l’ omelia di fra’ Felice Cangelosi, il Signore mi parlò forte e chiaro quando sentii appunto fra’ Felice sostenere che nell’ umiltà si rivela la gloria di Dio. Ecco, ora era chiaro: tutto il Convegno era andato alla grande proprio per l’ umiltà con la quale era stato affrontato,nella semplicità, senza vanagloria e protagonismi, ma solo ed esclusivamente con il grande desiderio di rendere gloria al Dio vivente.

Credo che questo Convegno rimarrà nel cuore di tutti ed anche solo il suo ricordo sarà di sprone per continuare il cammino nella Comunità e nella vita di tutti i giorni con l’ unico desiderio di donare con le mani aperte e vuote l ‘amore di Dio, che solo può colmare ogni esistenza. Amen! Alleluia!

Cinzia Riccardi Barranco


 

 

 



 

 

 

 

 

 

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