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TESTIMONIANZA

Sono Andrea e sono un giovane che già da un paio di anni che frequenta la Comunità Immacolata di Ugento (LE).

Voglio testimoniare a tutti  ciò che Dio ha operato e donato in questo meraviglioso VIII Convegno Nazionale.

Per me questa è stata la seconda volta che vivo un esperienza così forte e bella dell’ amore del Signore e devo dire che sarei pronto per ripartire, ancora una volta, li da Lui per farmi cullare ancora.

Già leggendo il tema di questo Convegno, sentivo dentro di me una strana sensazione, una “strana” dolcezza che avvolgeva il mio cuore non riuscendo minimamente ad immaginare cosa mi doveva aspettare.

Tutto era pronto per salire sul monte, e siamo saliti tutti insieme lodando e ringraziando il Signore anche per averci donato la grazia della meravigliosa presenza di Don Stefano De Paola.

I nostri cuori erano pieni di gioia, pieni di amore per accogliere il Re, colui che solleva, guarisce, ama e rinnova mettendoci in grado di ricominciare sempre, di non farci bloccare dal nostro passato e di non farci trovare in esso nessun ostacolo alla sequela di Gesù.

Il primo giorno ebbe inizio e in quel giorno il Signore passò come faceva 2000 anni fa nella Galilea. E’ passato e ha guarito, liberato e donato tanto Amore, colmando le mie e le ferite di tutti quanti.

Questo primo giorno mi è rimasto impresso nella mente e nel cuore, perché essendo felice, in un primo momento, non capivo nulla, ma in un altro momento scoppiai in lacrime.

Era proprio Gesù, il Re,che stava toccando il mio cuore.

Finito tutto mi sentii rinato, come se fossi ritornato nel grembo di mia madre per poi rinascere, rinascere ad una vita nuova, una vita alla sequela del Signore, una vita nella quale Gesù dovesse,  stare al primo posto. In quei giorni si respirava la pace, l’ amore e la serenità e quella sala era diventata il “Polmone di Dio” e il Paradiso era sceso sulla terra donando al Padre mille canti di lode. Lo Spirito in noi ed innalzava a Dio quei canti di lode insieme ai nostri cuori, toccati e guariti uno ad uno.

Sia nella preghiera settimanale della Comunità che al Convegno, il Signore ha operato prodigi nel mio cuore e nella mia vita, e mi ha fatto comprendere anche qualcosa di meraviglioso sulla mia vocazione; e soprattutto che essa non è un mezzo per sfuggire dai problemi che la vita ci mette davanti, ma è una chiamata vera e propria, una chiamata alla vita, una chiamata ad uscire fuori e a portare l’ amore del Signore a chi ancora non lo ha conosciuto.

Molte delle ferite aperte nel mio cuore sono state fasciate, perché in quei giorni ho sperimentato sempre di più l’ amore di Gesù, l’ amore e la dolcezza di Maria e la potenza dello Spirito di Dio, facendomi comprendere che Dio è amore e marchiando nel mio cuore la parola ti amo, una parola piccola, ma intensa che il Signore ogni giorno, ma in particolare in quei giorni, ha sussurrato al mio cuore.

Un altro particolare che mi ha davvero colpito è stata la grandiosa presenza della preghiera che donava pace e speranza e confortava il mio cuore facendo risuonare in esso un qualcosa di speciale che mi ha accompagnato tutti i giorni del Convegno, durante la “discesa del monte” e nella vita di tutti i giorni.

Il Signore quei giorni ha invitato tutti noi ad uscire e a portare il suo Amore a chiunque, non annunciando la Comunità sentendoci superiori, ma annunciando che Gesù è Amore, che Gesù ci Ama.

Il Signore ci ha chiamati e mi ha chiamato per nome, abbiamo detto il nostro “eccomi” e siccome la Comunità si lascia prendere per mano da Maria, apriamo i nostri cuori per portare suo Figlio a tutti, alle persone che sono chiuse, alle persone che lo hanno conosciuto, ma poi lo hanno abbandonato e a quelli che lo cercano senza mai trovarlo.

Facciamo trionfare il cuore di Maria, l’ Immacolata, e uniamoci a suo Figlio facendo “quello che ci dirà” perché la nostra unione con Lui fa si che i nostri cuori siano pieni di gioia.

Noi, siamo il suo popolo e Lui il nostro Dio, e con questa certezza innalziamo un canto di lode al Signore, ringraziandolo per tutto ciò che opera nella nostra vita, ricordando sempre che Dio è amore!   

 

 

 

 

 

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