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VII Convegno Nazionale

Editoriale di Carla Siragusano

Nella splendida Sala Lazzati dell’Hotel Costellazioni nella Cittadella dell’Oasi a Troina (EN), dal 24 al 27 Aprile 2014, la Comunità Immacolata del Rinnovamento Carismatico Cattolico ha tenuto il suo VII Convegno Nazionale dal tema Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero ” (Lc 24,31).

Il Convegno è iniziato il 24 pomeriggio con il saluto del Presidente Giuseppe Barranco, il quale ha introdotto il tema del           Convegno Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero ” , sottolineando come tale tema debba essere il leit motive della vita di ogni cristiano e della Comunità Immacolata che il Signore ha convocato per lodare il Suo Santo Nome, soffermandosi sull’importanza del Vangelo che è lettera d’amore scritta da Gesù ad ogni essere umano.

Dopo  l’accoglienza di tutti i partecipanti vi è stata la preghiera comunitaria, dove  il Signore ha manifestato ad ogni cuore il Suo Amore di Padre e Madre.

Alla preghiera è seguita la celebrazione Eucaristica presieduta da Don Paolo Impalà, Assistente Spirituale e Referente Diocesano della Comunità, il quale si è soffermato nell’Omelia sulla figura di Gesù come compagno di viaggio dei discepoli e sull’importanza dell’Eucarestia. Ha sottolineato come Gesù dopo essere stato con gli apostoli “sparì” dalla loro vista ma rimase sempre con loro come pane spezzato per Amore, esortando tutti i cristiani a farsi pane per il prossimo.

Giorno 25 Aprile è stato scandito da  intensi momenti di  preghiera  in cui Dio ha rapito i cuori per riempirli della Sua gioia,  sanandoli e liberandoli dalla morte e dalla  tristezza.

La mattina, dopo la preghiera comunitaria,  Giuseppe Barranco, Fondatore e Responsabile della   Comunità "Immacolata", ha esposto ai fratelli la sua riflessione sul  tema del Convegno: Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero (Lc 24,31) nella quale ha soffermato la propria attenzione su Gesù compagno di viaggio dei due discepoli che, conversando con Lui, non lo riconoscono perché hanno gli occhi della fede chiusi. A tal punto ha esortato tutti i fratelli a spalancare gli occhi del cuore per riconoscere Gesù come compagno e non come estraneo al cuore sottolineando come ciò possa essere possibile solo con la preghiera, con il dialogo cuore a cuore con Gesù; con la preghiera, infatti, la fede e l’amore si accendono per infiammare i cuori e vedere così nel fratello gli occhi di Cristo Signore. 

La mattinata si è conclusa sulle note di un canto ebraico, momento forte in cui ognuno ha ricordato le meraviglie che il Signore ha compiuto nella propria vita … “Ricorda, Israele”.

Nel pomeriggio, dopo la preghiera comunitaria in cui la potenza guaritrice di Dio si è manifestata in ogni cuore, Don Silvio Rotondo  ha edificato la Comunità Immacolata con la sua riflessione “Conversavano di tutto quello che era accaduto”, mettendo in evidenza la crisi di fede che sta vivendo la società moderna; una società “fluida”, caratterizzata dal relativismo e dall’autoreferenzialità, in cui l’uomo sta al centro di tutto e tutti, in cui non c’è spazio né per Dio né per i fratelli. Si parla, infatti, di secolarizzazione essendo Dio ridotto ad un puro fattore di coscienza privata, di cui non si deve pubblicamente parlare, quasi per un paradossale e diabolico, senso di pudore! Don Silvio Rotondo ha sottolineato l’importanza di una pesa di coscienza da parte di tutti della consapevolezza che il tempo presente è il tempo buono di Dio, il tempo in cui ciascuno deve vedere la prospettiva della speranza come seme piantato da Dio in ogni cuore e unico mezzo per cambiare la società perché la speranza fa rivivere i cuori e permette a ciascuno di cambiare, di trasfigurarsi nell’Amore e con l’Amore. Ha poi sottolineato il ruolo centrale della Chiesa, che è Madre invecchiata, segnata dalle rughe del tempo, ma sempre Madre.

Alla riflessione è seguita la celebrazione eucaristica presieduta da Fra’ Luigi Saladdino, ofm capp. il quale nell’omelia si è soffermato sull’importanza della fede, indicando quale obiettivo della Chiesa e della Comunità quello di aiutarci a crescere e maturare nel nostro cammino di fede .

Giorno 26 Aprile mattina la Comunità ha vissuto  momenti di intensa preghiera in cui il Signore ha continuato ad operare prodigi col fuoco dello Spirito Santo che ha infiammato e fatto danzare, insieme al coro degli angeli e dei santi, ogni cuore in un tripudio di festa innanzi a Dio.  Al termine della preghiera  è seguita la riflessione di Cinzia Riccardi Barranco, Fondatrice e Responsabile  della   Comunità Immacolata, sul tema “Non ardeva forse in noi il nostro cuore …”, soffermandosi sul concetto di Vangelo quale lettera d’amore di Dio al suo popolo e sottolineando la dolcezza della Parola di Dio, più dolce del miele di un favo stillante. Si è poi evidenziato come la mancata conoscenza di Dio, renda Gesù  misterioso ed illustre sconosciuto. È , infatti, la conoscenza e, dunque, la confidenza con la Parola che ci fa conoscere e, conseguentemente amare Dio e i fratelli; senza, infatti, conoscenza della Parola e senza preghiera non si entra in confidenza con Dio e non si avverte il fuoco dello Spirito Santo che segna il cuore e la vita e ci invia al prossimo.

Alla riflessione è seguita la celebrazione Eucaristica presieduta da Fra’ Luigi Saladdino, Ofm Capp., il quale nell’omelia si è soffermato sulla missione degli apostoli, la stessa missione che la Comunità Immacolata è oggi chiamata a svolgere di annunciare il Kerigma, ossia la parola di salvezza.

Il pomeriggio è stato graziato  da una inaspettata, ma bellissima sorpresa: Don Silvio Rotondo  ha concesso alla Comunità Immacolata di venerare la Reliquia di S. Bernadette che, in quei giorni, i volontari dell’UNITALSI hanno portato alla Cittadella dell’Oasi per i degenti dei vari reparti dell’ospedale. la Comunità si è così ritrovata per un momento di intensa preghiera, in cui la presenza della Vergine Immacolata ha, ancora una volta, posto il Suo sigillo su tutta Comunità Immacolata.

Dopo questo momento di preghiera è  seguita la riflessione di fra’ Luigi Saladdino, su “ … come lo avevano riconosciuto nella spezzare il pane”,  il quale ha sottolineato l’importanza dell’Eucarestia non solo come nuova Pasqua presente in tutta la storia della salvezza ma anche quale luogo in cui Gesù decide di svelarsi ad ogni cuore aperto a ricevere il Suo Amore salvifico

La sera, la Comunità ha avuto la gioia di vivere: “un sogno”: “In un battito d’ali” di Cinzia Riccardi Barranco, Chiara Natale con alcune ragazze della Comunità hanno danzato, mosse dal soffio dello Spirito e si è ripercorso simbolicamente il cammino di Emmaus fino a riconoscere il Signore.

Giorno 27 Aprile, ultimo giorno del Convegno, la Comunità,  al termine della preghiera comunitaria, ha esortato ogni cuore ad essere il “ruscello di Dio” per placare le arsure di chi ci sarà sul cammino di ognuno.

A tale momento forte è seguita la riflessione di Fra Felice Cangelosi Ofm Capp. Ministro Provinciale della Provincia Religiosa di Messina, dal tema Ed essi narravano di ciò che era accaduto lungo la via”, nella quale si è soffermato sul concetto di “via”, ossia di Gesù che è via per condurci alla verità. Ha evidenziato lo sconforto dei due discepoli che dal centro Gerusalemme vanno alla periferia, Emmaus, spenti, mesti, privi di speranza, “schitropoi”, ossia tristi ed annunciano Gesù morto in croce. Ha evidenziato come quei discepoli possiamo essere ognuno di noi quando annunciamo il cherigma, la salvezza per sentito dire ma non abbiamo fatto l’esperienza del Cristo Risorto, non abbiamo vissuto nel cuore la resurrezione.

Il convegno ha sigillato la sua chiusura con la celebrazione eucaristica presieduta da Fra’ Felice Cangelosi il quale nell’omelia si è soffermato sull’importanza della Pasqua e sulla missione di ciascuno che deve essere, sull’esempio di Gesù, l’esegeta di Dio, ossia deve essere esso stesso annuncio, messaggero della lettera d’amore  di Dio per ogni cuore e lo può fare solo sovrabbondando nell’amore.

                                                                                                          Lode a Gesù!!!

 

 

 

 

 

 

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