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Convegni

 

Risonanza di Maria Messina del  X Convegno Nazionale.

 

“E’ la verità che non passa di moda perché è in grado di penetrare là dove nient’altro può arrivare” : questo è ciò che alla fine della sua riflessione ci ha detto Fr Luigi Saladdino ofmcap nel terzo giorno di Convegno della Comunità Immacolata tenutosi a Brolo dal 28 aprile al 1 maggio e questo è quanto ancora mi risuona nel cuore con forza. Sì, quella verità di cui ci ha parlato fra Luigi è Gesù, che, una volta incontrato, sconvolge la vita e riesce a leggere negli angoli più nascosti dei cuori di ognuno.

Incontrare Gesù sulle rive del nostro mare è stato il filo conduttore di tutto il X Convegno Nazionale della Comunità Immacolata quest’anno ed  il Signore ci ha portato veramente sulle rive del mare a Brolo per rivivere profeticamente la chiamata rivolta ai primi discepoli sulle rive del mare di Tiberiade duemila anni fa.

Come allora presi dalle nostre numerose attività quotidiane, confusi da tante voci interiori ed esteriori non sempre positive, attirati da mille tentazioni del mondo, tu, Signore Gesù, ci hai chiamato a seguirti ed a metterti al primo posto nella nostra vita.

Tutte le esaustive relazioni che ci sono state al Convegno si sono soffermate proprie sul tema dell’incontro forte con Gesù e sul nostro prendere coscienza di essere cristiani ed evangelizzatori dei fratelli già solo in virtù del S. Battesimo.

Ad iniziare dalla prima riflessione esposta dal Presidente Giuseppe Barranco sul tema generale del Convegno, siamo stati attenzionati sulla necessità di liberare e conoscere prima noi stessi per poi poter conoscere ed amare Dio e rispondere alla sua chiamata.

Successivamente la riflessione di mons. Gaetano Tripodo, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Messina Lipari e S. Lucia del Mela, sviluppava il concetto di popolo e di Chiesa in uscita, secondo le direttive del Santo Padre Francesco espresse nella sua Evangelii Gaudium, come missione non in modo individualistico ma comunitario e gioioso.

Tale riflessione sembrava direttamente concatenata a quella della fondatrice della Comunità Cinzia Riccardi Barranco, che ci ha richiamato a prendere coscienza dei carismi ricevuti dal Signore nel S. Battesimo, a non tenerli nascosti ed infruttuosi, ma a metterli a disposizione dei fratelli creando rapporti di vera comunione, che poi è proprio ciò che evangelizza, ricordando le parole di Gesù che ci dice da come vi amerete, vi riconosceranno.

La successiva relazione è stata di Fr Luigi Saladdino ofmcap che ha delineato la figura del missionario, dell’evangelizzatore, cioè di colui che per primo ha sperimentato la presenza di Cristo nella propria vita ed ha la sicurezza che alla guida del timone della propria esistenza c’è Gesù il Signore!

La stessa cosa ci faceva notare anche Fr Felice Cangelosi ofmcap ,che nella sua relazione ci ha evidenziato il concetto di uomo vecchio rappresentato da Adamo e di uomo nuovo che è Cristo. Lui che ci ha creato a sua immagine e somiglianza è stato il primo missionario mandato dal Padre ed ora manda noi così come siamo ad annunciare l’amore di Dio al mondo intero, a portare avanti la sua stessa missione.

Ciò che anima il missionario è la gioia, che è il dono del Risorto e che è poi ciò che arriva direttamente al cuore di chi ci troviamo davanti. Non può esistere un missionario triste, sarebbe una contraddizione in termini.

“L’uomo muore se Dio muore”, così ci ha detto Fr Felice ed è vero, Signore!  Senza di Te, Gesù, nulla può esistere, perché il tuo amore ci dà vita e vince su tutto, sì proprio come si esprimeva in modo profetico il canto eseguito dal Ministero canti l’ultima sera. Già, l’ultima sera quanto si è avvertita la Tua presenza, Signore, in un clima di fraternità e di ricordi di tutti i dieci Convegni vissuti per Tua grazia, Gesù!

Ognuno di noi ha potuto ripercorrere non senza una forte emozione a ritroso nel tempo alcune immagini, i sacerdoti, coloro che hanno animato momenti forti di preghiera e di rappresentazioni religiose, i fratelli che sono ora in Paradiso, gli avvenimenti salienti e soprattutto le tante grazie ricevute dal Signore all’interno della nostra amata Comunità Immacolata.

Non possiamo e non vogliamo dimenticare i prodigi della Tua mano, Signore, per ognuno di noi ed in forza di quanto ricevuto da Te donare ai fratelli a piene mani e soprattutto a pieno cuore.

Il tuo Santo Spirito mi doni e ci doni l’umiltà e la gioia di veri ed autentici pescatori di uomini, tutto a gloria del Tuo Santo Nome!

Grazie, Gesù!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Preghiera del Giorno